I grassi insaturi, come quelli presenti nell’olio di oliva, negli avocado e nelle noci, stimolano l’intestino a produrre una molecola che sopprime la fame.
La scoperta, pubblicata su Cell Metabolism da Daniele Piomelli della University of California , Irvine, può portare allo sviluppo di nuove cure per l’obesità .
Il primo tratto dell’intestino tenue produce un “messaggero” chimico chiamato oleoylethanolamide, o OEA che, somministrato come farmaco, riduce l’appetito, abbassa il livello di colesterolo nel sangue e provoca la perdita di peso .
Ma è proprio l’acido oleico, di cui è ricco l’olio di oliva, ad essere convertito in OEA . Proteine e carboidrati invece non hanno lo stesso effetto .
Una ulteriore conferma che i grassi “buoni” sono utili nell’alimentazione di tutti i giorni, basta non esagerare, quindi sì all’utilizzo di un buon olio di oliva extravergine spremuto a freddo da utilizzare a crudo su insalate, verdure e pietanze cotte.
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