Migliorare l’Autostima con Anthony Robbins

  • Scritto da FaustoFausto Commenta Comments
    Pubblicato il: 6 Settembre, 2008

    Prendendo spunto dalle strategie del famoso formatore americano Anthony Robbins, possiamo sintetizzare le sue lezioni di automotivazione in quattro punti, così da fissarli meglio:
     

    1.La Postura.

    Il nostro umore, come noi ci sentiamo e quello che proviamo in un determinato momento, è meglio espresso nella nostra postura. Il nostro corpo riflette le nostre emozioni, ma non sempre dobbiamo aspettare di migliorare il nostro umore per migliorare la postura, perché non proviamo a fare il contrario?
    Ci sentiamo depressi o semplicemente fuori forma? Respiriamo profondamente, schiena dritta e testa alta! In questo modo contrastiamo sicuramente le nostre emozioni negative e diamo libero sfogo alla positività.

    2.Focalizzare il traguardo.

    Progetti su progetti ma non si riesce a vederne la riuscita? Settimane, mesi o addirittura anni in cui lavoriamo al nostro obiettivo e stiamo perdendo le speranze? Non ci sentiamo più la stessa carica dei primi tempi?
    Ora, focalizziamo l’attenzione sull’attimo in cui lo raggiungeremo. Cerchiamo di visualizzarne tutti i particolari, di entrare dentro al nostro Io nel momento in cui può raggiungere il traguardo. Che immagini possiamo vedere dai suoi occhi? Che sensazioni riusciamo a provare? Cosa possiamo udire? Viviamo concretamente il nostro momento di successo e avremo istantaneamente la giusta carica per ritrovare l’impegno!

    3.Porsi domande positive.

    Cosa posso imparare da questo evento? Cosa posso trarne per la mia crescita interiore? Come potrebbe rendermi soddisfatto? Da questo nostro approfondire la soluzione più che il problema e trovarne dei lati di crescita, troveremo un approccio diverso rispetto a quello a cui siamo “oggi” abituati, saremo più creativi!
    Certo all’inizio porsi delle domande ed espletare i problemi sarà forzato, ma “domani” il tutto sarà spontaneo e arricchirà positivamente la nostra vita.

    4.Scegliere le parole.

    Spostiamo la nostra attenzione su quello che diciamo. Abbiamo corretto la nostra postura, abbiamo approfondito e visto da un’altra ottica il nostro grande problema, ma le nostre parole o meglio la nostra terminologia non è adeguata al nostro nuovo modo di essere e così continua ad influenzare il nostro umore.
    Faccio un esempio: non diciamo ”Mi hanno rifiutato”, ma piuttosto “Mi hanno frainteso”. Oppure proviamo a dire: “Sono inalberato” invece del solito “Sono arrabbiato”, e vedremo che la nostra prospettiva di persona arrabbiata cambierà, sorrideremo al solo suono di una parola come quella appena pronunciata, e smorzeremo la motivazione che ci aveva reso tali!

    ;)
     



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